In Mourning: Shrouded Divine - Recensione

 IN MOURNING
Shrouded Divine
Genere: Progressive Death Metal
Pubblicazione: 02/01/2008
Tipo: Studio Album
Durata: 46 minuti

8.5/10

Una nuova promessa si fa strada in un genere musicale oramai saturo di band che cercano di scalare la vetta. Un gruppo che ha maturato tanta gavetta ma che solo recentemente ha dato alle stampe un album vero e proprio. Una band che prende come ispirazione principale i grandissimi Opeth e che cerca di creare qualcosa di nuovo.

Al giorno d’oggi (praticamente dappertutto, tranne che in Italia) basta un computer per incidere un “demo”, un piccolo blog su Myspace per spargere la voce e dopo poco, nella migliore delle ipotesi, si riesce già ad avere un contratto discografico per incidere un debut album. Di solito va così e nel giro di due o tre anni si ha già la possibilità di vedere il proprio album sugli scaffali dei negozi. Per gli In Mourning invece non è andata esattamente così. Non so se è stata la loro volontà ma, il primo album per questa band è arrivato dopo ben 6 anni di gavetta (e ben 5 demo pubblicati).

E’ strano perché, se io fossi un agente di una label discografica, avrei riconosciuto subito il potenziale di questa band e non ci avrei messo molto a proporgli un contratto discografico (anziché regalare contratti a band di dubbia qualità). Che siano stati gli In Mourning ad aspettare così tanto tempo per perfezionare mano a mano il loro sound? Boh, sta di fatto che nel 2007 la Aftermath Music si è accorta delle potenzialità di questo gruppo ed ha permesso loro di presentarsi al mondo intero con un album intitolato Shrouded Divine, uscito nei negozi ad inizio 2008.

Purtroppo, ai tempi, non mi ero accorto dell’esistenza di questo album ed un po’ me ne pento vista la qualità del prodotto. Beh, poco importa, l’importante è l’averlo scoperto. Volete sapere come? In pratica stavo girando su Youtube (ottima miniera per scoprire nuove band) e, come al solito, cercavo quei video fatti dai fan in cui cercano di stabilire una classifica delle proprie band preferite in base al genere musicale. Io, ovviamente, da grande fanatico del Melodic Death Metal, stavo cercando nuovi gruppi appartenenti a questo filone musicale e, per puro caso, trovai un video intitolato con qualcosa tipo “Best 20 Melodic Death Metal Bands”. Diedi un’ascoltata e, come al solito, non riuscii a trovare una canzone abbastanza convincente. Aspettai ancora un po’ ed in sottofondo udii una canzone fantastica che riuscì a colpirmi in pieno, subito al primo ascolto. Sullo sfondo, nel frattempo, campeggiava una fantastica immagine che ritraeva una casa abbandonata in mezzo ad un campo; questa altro non era che la copertina dell’album al quale la canzone apparteneva. Il binomio copertina/canzone mi incuriosirono e così partii subito alla ricerca di informazioni sulla band. Notai che avevano un solo album all’attivo e così, dopo un paio di ascolti di qualche loro canzone, mi decisi a procedere con l’acquisto del loro debut album.

E così arriva il momento di ascoltare l’album. Ora non voglio stare qui a spiegarvi cosa succede traccia per traccia ma vado direttamente al succo del discorso, ovvero alle sensazioni che mi è riuscito a trasmettere questo album. Innanzitutto le tracce di Shrouded Divine mi hanno presentato una band di cui sentiremo parlare molto in futuro. Perché, direte voi? Perché gli In Mourning, se continuano così, diventeranno uno dei nomi più illustri del nostro genere musicale preferito, ci potete scommettere. Dopodiché mi hanno dimostrato di saper creare atmosfere uniche; infatti non è da tutti unire in modo così raffinato due generi musicali così differenti come il Progressive Death ed il Melodic Death; grazie a loro questi due generi vengono amalgamati perfettamente e con grande classe. Ed infine, ogni secondo di questo album è riuscito a stupirmi in positivo.

Musicalmente ricordano molto gli Opeth (soprattutto per la voce del cantante, non poi tanto distante da quella di Mr. Akerfeldt) ma riescono comunque a stupire l’ascoltatore. Insomma, non sono le classiche 4-5 persone che si alzano una mattina, decidono di mettere su una band per poi seguire pari prai le orme dei loro beniamini. No, gli In Mourning saranno sicuramente cresciuti a “pane ed Opeth”, però riescono ad inserire qualcosa di nuovo nel contesto delle canzoni. Senza contare che i brani degli Opeth sono fatti apposta per trasmettere disperazione, malinconia, tristezza e chi più ne ha più ne metta. Gli In Mourning, invece, a mio avviso, trasmettono pur sempre malinconia (anche se non ai livelli estremi degli Opeth), però accompagnano il tutto con quella melodia che sembra una sorta di “uscita” da un mondo dipinto di grigio. Ecco cosa mi ha sorpreso di loro.

Per cui tante idee frullano nella testa degli In Mourning e lo dimostrano al mondo con un album raffinato e di gran classe. Ed il bello è che non c’è nemmeno una traccia che delude le aspettative, tutto si mantiene a livelli qualitativi molto elevati. E poi, come possono due canzoni come In The Failing Hour e The Black Lodge (quest’ultima la mia preferita, la potete ascoltare a fine recensione) non piacere ad un fan di questo genere musicale?

Datemi retta, provate ad ascoltare questo album e capirete che questo gruppo ha in serbo qualcosa di grande per il futuro. Futuro imminente tra l’altro, perché la band sta per tornare più forte che mai con un nuovo album che dovrebbe vedere la luce tra un po’ di mesi e, a mio parere, lo troveremo nei negozi nei primi mesi del 2010. Il successore di Shrouded Divine sarà sicuramente un album che farà iniziare bene il nuovo anno Metal, sempre se gli In Mourning saranno riusciti a mantenere questa eccellente vena compositiva. Supportate questa band e vedrete che ne verrete ripagati appieno.

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8 Commenti

Michele Anastasia

Ultimamente ho voglia di musica innovativa,e questi sembrano fare al caso mio.
La canzone mi piace,credo che ascolterò anche tutto l'album,poi ti faccio sapere.

blackzun

sto ascoltando l'album intero ma non mi dice quasi niente. Sarà che il death metal in generale (gli Opeth sono un vero e proprio caso) non è che mi piaccia poi così tanto, ma questi In Mourning mi sembrano piatti.

Antonio

@Michele: ok, fammi sapere poi

@Ciro: De gustibus :D io l'ho adorato dal primo istante sto album, cosa che invece non succede ad esempio con gli Opeth dove mi servono diecimila ascolti :D

Michele Anastasia

Ho ascoltato alcune canzoni,mi piacciono,ma per darti un giudizio dovrei ascoltarlo meglio il disco,ora mi sono inflippato con"Focus" dei Cynic (mamma mia non riesco a ataccarmene :D),e domani esce il nuovo disco dei Rammstein,quindi credo che rimanderò l'ascolto di questo disco alla fine del 2009 :D

Harald

ciao! passo di quà per caso...
complimenti per il tuo blog e per la tua passione per la musica metal; ascolto anch'io metal da quando avevo 13 anni (ora ne ho 35!!) ti metto tra i miei link, passa trovarmi!

Antonio

Grazie per i complimenti Harald, appena posso dò un'occhiata approfondita al tuo blog, per ora però ricambio aggiungendoti al blogroll.

PS: pure tu meccanico? grandissimo!

Luigi Russo

Bella recensione, mi hai spinto ad approfondire la conoscenza di questo gruppo, mi stavo ascoltando gli album degli W.A.S.P ma mi sà che interroperò XD

ssugguth

strepitosi!

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