Insomnium: Across The Dark - Recensione

 INSOMNIUM
Across The Dark
Genere: Melodic Death Metal
Pubblicazione: 26/09/2009
Tipo: Studio Album
Durata: 45 minuti

7.5/10

Gli Insomnium sono, a mio parere, uno dei migliori gruppi Melodic Death Metal della nuova decade. Sebbene siano quasi sempre stati stroncati dalla critica io li reputo un gruppo molto valido. Diedero alle stampe il loro primo album – In The Halls Of Awaiting – nel 2002; un disco che metteva in bella mostra influenze provenienti dai creatori di questo movimento musicale (In Flames e Dark Tranquillity). Via via gli Insomnium sono riusciti a trovare la formula perfetta e, dopo due album ben riusciti (Since The Day It All Come Down e Above The Weeping World) tornano con Across The Dark; un disco che non farà altro che confermare le grandi capacità di questo gruppo. L’album non è ancora uscito in Italia ma lo potete acquistare sullo store ufficiale della band, oppure su Play.com.

Band come Dark Tranquillity, Amorphis ed Amon Amarth continuano a portare avanti in modo impeccabile il Melodic Death Metal. Di nuove band che hanno provato ad abbracciare la filosofia di questo genere musicale ne sono nate a bizzeffe ma, tra le tante, quella da tenere sott’occhio porta il moniker “Insomnium”. Sarei quasi pronto a scommettere che, in un futuro non troppo lontano, questa band riuscirà a dare alle stampe qualcosa di piuttosto importante. Le capacità ci sono ed, essendo una band ancora abbastanza “giovane”, penso abbiano ancora molto da dire.

Peccato solo che le varie webzine italiane non supportino a dovere questa band. Fatevi un giro sui siti web stranieri e guardate che voti altissimi vengono assegnati ai precedenti album degli Insomnium, poi andate sui vari portali di musica Metal italiani e noterete che spesso i voti, il più delle volte non raggiungono nemmeno la sufficienza. I recensori italiani accusano gli Insomnium di “plagiare” tutto ciò che è già stato creato da mostri sacri quali Dark Tranquillity et similia. E’ vero? Sinceramente devo dire che qualcosa che ricorda quelle band c’è, però non è nulla di scandaloso. Ho sentito di peggio!

Gli Insomnium prendono sicuramente ispirazione dalle band che hanno dato il via a questo genere (come è giusto che sia d’altronde, è sempre stato così) ma poi ci mettono del proprio per tirare fuori un sound unico. Ascoltando una canzone casuale si capisce fin dal primo istante che quelli che stanno suonando sono gli Insomnium piuttosto che i Dark Tranquillity. Quindi secondo la mia idea, i media italiani hanno la tendenza ad esagerare cercando sempre il pelo nell’uovo e questa è una di quelle band che è entrata nel loro mirino e, di conseguenza, subirà sempre critiche. Io vi consiglierei di ascoltare con le vostre orecchie per poi cercare di capire se gli Insomnium stanno diventando uno dei principali esponenti del Melodic Death Metal oppure se stanno semplicemente imitando altre band appartenenti a questo “filone” musicale.

Personalmente penso che gli album degli Insomnium abbiano sempre avuto degli alti e dei bassi ma sono comunque album che meritano di essere ascoltati. In tutti questi anni, la band, ha dato alle stampe 3 album, ed è sempre stato un crescendo. Sono quindi arrivati ad un punto in cui hanno raggiunto una certa dimestichezza con la loro musica ed Above The Weeping World ne è l’esempio più lampante. Across The Dark continua su questa scia e dimostra la continua maturazione da parte di questa band.

Quindi, valutando la musica contenuta in Across The Dark c’è da dire che le canzoni sono sulla buona strada ma appargono un po’ “monotone” in alcuni casi. Questo, a mio parere, è il peggior difetto degli Insomnium. E’ da anni che ci penso ed ora posso dire che il punto debole della band è la voce del cantante (Niilo Sevanen). Niilo è un bravissimo cantante dotato di un Growl più che eccellente ma c’è da dire che stiamo parlando di un Growl veramente troppo statico. La sua voce non ha variazioni, sembra sempre di ascoltare la stessa linea vocale stesa su un tappeto di melodie differenti. E’ qui che, secondo me, devono migliorare gli Insomnium. Il cantante deve cercare di diventare leggermente più espressivo altrimenti sembra di ascoltare sempre la stessa canzone (parere personale,  molto probabilmente gli altri fan non la pensano in questo modo).

Di questo “difetto” gli Insomnium pare che se ne siano accorti almeno in parte, ed infatti hanno deciso di introdurre le clean vocals (eseguite da Jules Näveri degli Enemy Of The Sun) in un paio canzoni. Una specie di “esperimento” insomma. Queste clean vocals però, pur portando un po’ di freschezza alle canzoni, non si adattano bene alla musica di questa band. Le clean vocals sono veramente troppo melodiche; secondo me ci vorrebbe qualcosa di più “normale”. Le canzoni dove fanno capolino queste linee vocali sono Where The Last Wave Broke e The Harrowing Years. Nella prima riescono ad amalgamarsi bene al Growl di Niilo mentre, nella seconda, potevano essere evitate, anche se comunque fanno la loro bella figura quanto la voce di Niilo rientra in scena. Insomma, o cambiano cantante per le clean vocals oppure le rimuovono di peso e non ci pensiamo più. Anche se a mio parere basterebbe che Niilo alternasse più frequentemente la sua voce pulita con il growl.

Tralasciando tutto ciò, Across The Dark è un buon album. E’ ancora troppo presto per dire se è meglio del precedente Above The Weeping World (da molti ritenuto il miglior lavoro degli Insomnium), anche perché ad ogni ascolto riesco a trovare qualcosa di nuovo in ogni traccia. Però una cosa è certa; la traccia Down With The Sun, nonché primo singolo estratto dall’album, è una vera e propria gemma. Una di quelle canzoni che valgono il prezzo intero dell’album. A mio parere, quella canzone è la migliore che la band abbia mai composto. Strutturata da repentini cambi di melodia/riff, riesce a regalare quattro minuti e mezzo di emozioni. Peccato che finisca diversamente da come me l’aspettavo, secondo me una ripresa del chorus nel finale ci sarebbe stata molto bene.

Il resto delle canzoni, purtroppo, non si mantiene sui livelli di Down With The Sun ma, comunque, ci sono canzoni più che buone come Where The Last Wave Broke, Against The Stream (questa mi pare la canzone più “fuori dagli standard” degli Insomnium; la vedo più come una traccia di puro stampo “Swedish”) e la conclusiva Weighed Down With Sorrow (sembra fatta apposta per chiudere l’album). Il resto non è malaccio ma, ad esempio, Lay Of The Autumn sarebbe potuta essere una bellissima canzone ma secondo me è stata rovinata da una durata troppo elevata; 9 minuti non giustificati dalle parti (per me totalmente inutili) introdotte nel bel mezzo del brano che dopo un po’ spezzano la continuità dell’album.

Insomma, un album piuttosto ben riuscito ma a cui manca qualcosa per arrivare a meritarsi un 8 pieno in pagella. Un po’ di impegno in più e saremmo davanti ad un prodotto decisamente migliore, ma già per Down With The Sun, Where The Last Wave Broke, Against The Stream e Weighed Down With Sorrow, vale la pena ascoltare questo disco e comunque il resto delle tracce non sono per niente da buttare. Quindi diciamo che Across The Dark si mantiene sulla giusta strada proponendo un Melodic Death veramente ben fatto però speriamo che gli Insomnium combinino qualcosa di meglio con il prossimo disco, le capacità ci sono!

Per concludere, se non conoscete ancora questa band, vi invito a farvi un giro sul Myspace ufficiale degli Insomnium dove, potrete ascoltare la canzone “Where The Last Wave Broke” ed inoltre avrete la possibilità di ascoltare i medley dei due precedenti album, in modo che possiate farvi un’idea delle capacità di questa band. Di seguito, invece, trovate il videoclip di Down With The Sun che, come già detto, a mio parere, è la miglior canzone che gli Insomnium abbiano mai composto.

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4 Commenti

Michele Anastasia

Tempo di recensioni,eh?
Mai ascoltati questi qui,però la canzone del video mi piace un sacco,che album mi consigli?

Antonio

eh si tempo di recensioni XD sono sommerso da nuovi album...mah degli Insomnium ti consiglierei proprio questo album, oppure il precedente above the weeping world

Lars

Faccio molta fatica a giudicare questo album perchè mentre i precedenti mi erano piaciuti molto fin da subito(soprattutto Since...) questo ai primi ascolti mi è sembrato un po' "statico" [sensazione di indifferenza difficile da definire] e in effetti sono d'accordo con quello che hai scritto sulla voce del cantante. Questo disco l'ho sentito in parte già prima che uscisse, ma nonostante il tempo che è passato (e le buone recensioni che ha ricevuto) non riesco a capirlo al 100%.
Poi sono anche abbastanza arrabbiato che abbiano cancellato la data bolognese del 13 dicembre per andare a suonare vicino a Bergamo :( mi rifarò con i Satyricon.
Comunque complimenti per il blog! E' la prima volta che commento (per pigrizia rispetto all'account google) ma lo seguo da tempo ed è sempre interessante ;-)

Antonio - A Sense Of Purpose Blog

Grazie per i complimenti Lars, mi fa piacere che hai commentato almeno ora conosco anche il tuo blog :D Ciao

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