Arch Enemy: The Root Of All Evil - Recensione

 ARCH ENEMY
The Root Of All Evil
Genere: Melodic Death Metal
Pubblicazione: 28/09/2009
Tipo: Compilation
Durata: 52 minuti

6/10

Mi trovo alle prese con una recensione di un disco su cui c’è molto da discutere e penso proprio che questo The Root Of All Evil farà parlare molto di sé, anche se, come già ben saprete, non ha nulla di nuovo da dire.

Visti i recenti prodotti pubblicati dagli Arch Enemy inizio a pensare che la politica di questa band stia diventato qualcosa tipo “battiamo il ferro finché è caldo”. Gli Arch Enemy, dopo aver dato alle stampe quello che secondo molti è il miglior album “dell’era Gossow” (Angela Gossow, attuale cantante della band Ndr), Rise Of The Tyrant [2007], hanno ottenuto un grande successo e forse, per cavalcare l’onda, la Century Media (attuale label di questa band) ha spinto gli Arch Enemy a lanciare prodotti ad unico scopo commerciale.

L’anno scorso uscì “Tyrants Of The Rising Sun”, un DVD (reperibile anche in versione CD) che immortalava un concerto della band tenutosi a Tokyo qualche mese prima. Un DVD interessante per i fan degli Arch Enemy, però ce n’era veramente bisogno? La band, nel 2006, aveva già dato alle stampe un DVD, conosciuto come “Live Apocalypse”, per cui non fu una mossa sensata quella di pubblicare un prodotto quasi identico a quello uscito solo due anni prima. A mio parere era solo un’operazione commerciale. Va beh, comunque è una cosa che gli si può perdonare; se la label gli concede i soldi per fare un altro DVD ben venga, alla fine uno può benissimo decidere di lasciarlo sullo scaffale nel caso non ne fosse interessato.

Ma poi, 3 o 4 mesi dopo (ovvero agli inizi del 2009) arriva sugli scaffali dei negozi una compilation intitolata “Manifesto of Arch Enemy”. Non è un vero e proprio disco pubblicato dagli Arch Enemy, bensì dalla loro casa discografica; però è una delle compilation più inutili che io abbia mai visto, soprattutto per la pessima scelta dei brani (stessa cosa riguarda tutta la serie “Manifesto Of” della Century Media).

Ed ecco che dopo tanto tempo arriva la news tanto attesa: finalmente un nuovo album degli Arch Enemy! Ero già pronto a festeggiare visto quanto avevo apprezzato il precedente Rise Of The Tyrant ma, proseguendo nella lettura della news, il mio entusiasmo scompare tutto d’un colpo. Perché mai, direte voi? Perché il “nuovo” album degli Arch Enemy altro non è che un’ennesima trovata commerciale. E qui un “emmòbastaveramenteperò” ci sta tutto! E a questo punto inizio a pensare “non è che la band non ha più idee per creare un nuovo album?”. E si, perché, dopo vari album usciti a distanza di due anni uno dall’altro, il fan-medio degli Arch Enemy si aspetta un nuovo album ed invece questi gli rifilano un “best of” spacciandolo come un “new record”.

Quindi, per chi ancora non lo sapesse, The Root Of All Evil, altro non è che una sorta di “Best Of” rivisitato. L’album è composto da dodici canzoni pescate nel repertorio dei primi 3 album della band (4 estratte da Black Earth, 2 da Stigmata e 6 da Burning Bridges). Ovvero, secondo molti, gli album dei “veri” Arch Enemy; nonché degli Arch Enemy capitanati da Johan Liiva; il cantante che in seguito fu sostituito dalla promettente Angela Gossow; dotata di un Growl massiccio che ben si adatta alla proposta musicale della band. Quindi, questo “Best Of” rivisitato, altro non è che una compilation di alcune delle migliori canzoni degli Arch Enemy, ri-registrate da zero e cantate interamente da Angela Gossow.

Secondo molti fan, l’arrivo della Gossow, segnò il declino musicale della band. A mio parere invece, trovo che l’ingresso di Angela Gossow sia stata una scelta azzeccata. Sarà che ho scoperto gli Arch Enemy proprio con un album in cui cantava la Gossow, però io non ho mai trovato nulla di speciale nella voce di Johan Liiva. Però devo dire che i primi tre album della band sono veramente ottimi e nelle loro tracklist si possono trovare classici ancora oggi richiestissimi in sede live da parte dei fan.

Insomma, l’idea di fare un “best of” completamente ri-registrato è ottima però il punto è che non c’era nessun bisogno di un prodotto del genere. E’ completamente inutile e, per quanto io apprezzi la voce della Gossow, non trovo che 15€ (o più) per un simile prodotto sia un prezzo equilibrato.

Cercando di valutare il disco in sé, però, non si può rimproverare nulla alla band che oltretutto ha dato vita ad una tracklist perfetta. Le canzoni sono fantastiche e la voce della Gossow, a mio umile parere, è decisamente migliore rispetto a quella di Liiva anche sulle canzoni più datate (so che molti di voi non saranno d’accordo..). La qualità di registrazione è ottima ed i brani suonano “attuali”, pur sacrificando quell’atmosfera ricreata nei primi tre album della band. A parte questo, devo dire che certi brani sono venuti fuori benissimo mentre altri sono usciti un po’ peggio. The Immortal, Bury Me An Angel, Pilgrim, Transmigration Macabre, Silverwing (la mia preferita in assoluto, poi con la voce della Gossow rende ancora di più) e Bridge Of Destiny sono le canzoni che secondo me sono state rivisitate meglio. I restanti brani sono un po’ sottotono e non mi hanno convinto appieno ma comunque, nel complesso, The Root Of All Evil è un lavoro ben riuscito.

Ma se è un album ben fatto, perché ha un voto così basso in pagella? Quel voto è riferito completamente all’utilità del disco. Non ha senso, soprattutto in tempi di crisi, dare alle stampe un best of (al momento totalmente inutile) allo stesso prezzo di un album di inediti. Queste “mosse” mi danno parecchio fastidio proprio perché sembrano fatte apposta per spillare qualche soldo ai fan più accaniti. Quindi, secondo me, per la maggioranza dei fan degli Arch Enemy, non vale la pena spendere tutto quel denaro in musica sentita e stra-risentita, anche se dietro al microfono c’è la bella Angela Gossow. Piuttosto, nel caso in cui non li abbiate ancora ascoltati, investite qualche soldo in più e compratevi tutti e tre i primi album della band e vedrete che quelli saranno soldi spesi bene.

Nel caso in cui siate accaniti fan della band invece potreste trovare in The Root Of All Evil un buon prodotto (come ho detto la qualità musicale è più che buona), quindi se siete disposti a spendere tanti soldi in questo “best of” fate pure, però io vi ho avvisato. Speriamo solo che il prossimo anno venga pubblicato un album di inediti; a meno che la band non si faccia venire in mente di dare alle stampe qualche altro prodotto di dubbia utilità (un album di cover?).

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7 Commenti

LorenzoStormbringer

Premetto fin da subito che questo disco non l'ho ascoltato,e che degli Arch Enemy possiedo solo "Rise Of The Tyrant".
La cosa pero che mi ha interessato è il discorso di base,e mi trovo completamente d'accordo con te.
E secondo me in un periodo di cosidetta crisi,come quello attuale,le case discografiche puntano sul sicuro,con uscite come dici tu tutto sommato inutili e prive di un vero spessore artistico,sono semplicemente riemipitive. Probabilmente avrai fatto caso al fatto che negli ultimi anni,si assiste ad un sacco di reunion, anche di "artisti" meteora degli anni '80 che hanno fatto una canzone estiva e bon (naturalmente non mi sto riferendo al metal),di gente che è stata solo per il music business (Backstreet Boys,Space Girls,Take That e chi piu ne ha piu ne metta).Dallo spessore artistico uguale a zero. Oltre alle reunion si assiste sempre piu spesso a compilation inutili live altrettanto inutili,cioè molte piu uscite collaterali che album veri e propri...
Fortunatamente in ambiente metal questo fenomeno colpisce meno.
Ma colpisce comunque.In genre pero il metallaro non è cosi stupido da cascarci sempre (tranne nei casi del fanatismo,ma li è perdonabile ^^).
Per certi versi pero dischi come questo Root Of All Evil,puo essere interessante,perchè vedere come suonano le canzoni con una Line Up diversa puo dare sorprese gradevoli; però (pensando ad una cosa uscita prorpio in questi giorni) il disco di cover fatto dai Children Of Bodom a che serve ? quale spessore artistico ha ?
chi sono i pirla (fanatici a parte che sono sempre perdonabili) che lo comprano originale ?? Boh misteri della fede.

Invece per quanto riguarda le band che fanno operazioni del genere,continuo a pensare che siano a corto di idee (indipendentemente se le cose riepmitive siano venute bene o male)e che magari dopo aver raggiunto un apice non riescano piu a pubblicare uscite degne,e allora come dici te battono il ferro fin che è caldo.E di casi del genere ne potrei elencare a decine!

Il discorso delle reunion in ambito Metal ( e in questi anni ne abbiamo assistite penso ai Carcass o agli At The Gates per esempio) è pero secondo me un po diverso,perchè magari è vero che un certo gruppo era da anni che non si faceva vedere,però è anche vero che i membri di quel gruppo negli anni non sono stati fermi e hanno suonato in altri gruppi,magari in progetti paralleli,questa cosa in ambiente diverso dal metal è abbastanza rara.

Ecco piu o meno il mio pensiero è questo,ad ogni modo sarebbe un argomento da approfondire con un post a doc.

Antonio

Ottimo commento Lorenzo! Sono completamente d'accordo con te. Del disco di cover dei Children Of Bodom non parliamone, quella è proprio una buffonata e gli starebbe bene se quel cd non lo comprasse nessuno. Se almeno fosse un cd di cover inedite potrei capire ma no, sono cover che bene o male chiunque può avere visto che erano incluse in precedenti EP/special edition ecc ecc Bah..

LorenzoStormbringer

La cosa che mi preoccupa un po,è che se una casa discografica fa una certa operazione,vuol dire che è certa che qualcuno compra tale prodotto..mi chiedo solo chi...^^

Lost Knight

Siamo sempre alle solite. Non conosco la band (forse ne ho ascoltato qualcosa ma non ne sono sicuro) però il fatto che prima o poi tutti cadano in "tentazione" è sotto gli occhi di tutti. Per tentazione intendo fare qualcosa di commerciale. Mi dispiace eppure se andiamo a vedere la storia della musica che ci piace, troviamo molte band che, alcuni dicono "si sono vendute". Ad esempio i MetallicA.

Anonimo

Come si fa a dire che un simile disco è un lavoro inutile? Sarebbe stato inutile se fosse stato un best of e basta, ma un best of rivisitato - nel caso di una band che ha nettamente cambiato stile negli anni - è una novità ben accetta. E' come se, che ne so, i Cryptopsy facessero un disco con i loro brani classici dei primi album interamente rifatto in stile deathcore. Sarebbe un'immensa novità, e non certo un disco inutile.

Certo, poi è sempre meglio sentire della musica nuova, su questo ti do ragione...come è vero che Manifesto of Arch Enemy e l'altro DVD sono inutili, concordo. Ma dire che QUESTO disco è inutile ce ne vuole eh...

Antonio

@Anonimo: guarda, potrei anche essere d'accordo con ciò che hai detto. Infatti ho fatto notare che il prodotto in sé è buono, ben fatto e tutto il resto; però sinceramente per me un disco del genere non ha ragione di costare come un album nuovo. Poi è sicuramente un prodotto curioso (soprattutto per i fan che come me apprezzano il lavoro della "nuova" cantante) ma ciò non giustifica il prezzo. Se mi fosse costato 9€ avrei anche chiuso un occhio ma far pagare un prodotto del genere (anche se ri-registrato da zero) al prezzo di un disco nuovo per me è una cosa assurda. Io l'ho preso solo perché sono un fan sfegatato ma resta in gran parte un'operazione commerciale dal mio punto di vista. Non è del tutto inutile, ma io non ne sentivo il bisogno di questa compilation in questo momento.

Lars

Disco inutile in cui la Gossow dimostra di essere una brava cantante ma di non avere la stessa potenza del predecessore e quindi non ne esce benissimo. Personalmente non vado matto per questa band (capitolo Black Earth escluso, veramente molto bello) che ritengo un po' scontata e sopravvalutata (parere assolutamente personale).
Dei Children of Bodom poi non parliamone loro sono proprio una barzelletta.

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