NOTA: Questo è un articolo collegato al report principale del Gods Of Metal 2009 che puoi trovare QUI.
Organizzazione Generale
Come avete potuto notare dalla mappa, l’organizzazione dello Stadio Brianteo prometteva molto bene, e così è stato. Quindi in generale l’organizzazione era più che buona, a mio parere. Il Gods Of Metal non sarà un Wacken Open Air o un Metalcamp ma questa volta pare che gli organizzatori abbiano dato ascolto ai desideri del pubblico. All’interno dell’area di gioco (ovvero lo spazio verde) trovavamo vari Bar, qualche punto di ristoro, lo stand di Metal Hammer, lo stand di Rock Hard e due o tre punti dove vendevano le magliette originali dell’evento, ovviamente a prezzi esorbitanti (molto meglio comprare le magliette alle bancarelle fuori dai cancelli). Tutti questi “punti” erano posizionati in modo da non dare fastidio ai presenti, infatti di spazio verde ce n’era in abbondanza. I bagni invece erano sparsi un po’ dappertutto e non erano difficili da raggiungere. Il Metal Market, diversamente da quanto mi aspettavo, alla fine non era un granché. Si trovavano tantissimi album ma mi aspettavo qualcosa di più.
Location
La location, a mio parere, è perfetta ed è qui che dovrebbe stabilirsi definitivamente il Gods Of Metal. L’anno scorso, se ricordate, molti si lamentarono del fatto che, nella zona di fronte al palco, il suolo fosse completamente asfaltato. E l’asfalto, come ben sapete, non fa altro che portare caldo nella zona in cui è posto. Questa volta invece era tutto prato, per cui non c’era nulla di cui lamentarsi. Oltretutto, volendo, si poteva guardare lo show direttamente dalle tribune coperte (inferiori) o scoperte (superiori) e vi posso assicurare che da lì si vede praticamente tutto, anche se i suoni arrivano un po’ in ritardo (mi riferisco alle tribune superiori) ed appargono molto meno definiti. Però non capisco che gusto ci sia a guardare tutto lo show da lì visto che ci si perde gran parte dell’atmosfera presente davanti al palco.
Double Stage ed Orari
L’idea del double stage si è rivelata azzeccatissima. In questo modo si sono potuti esibire in un’unica giornata due Headliner. Senza contare che, grazie a questa soluzione, si riducono i tempi di montaggio/smontaggio delle attrezzature. In questo modo i roadies potevano montare le scenografie con calma grazie alla grande quantità di tempo a disposizione (circa un ora, in media) mentre un altro gruppo si esibiva sullo stage a lato. Quindi, il pubblico, nel frattempo, era "impegnato" ad osservare la band che suonava. Questa cosa ha dato i suoi frutti ed ha sicuramente giovato sugli orari delle esibizioni.
Proprio gli orari sono stati il punto di forza di questo Gods Of Metal. Le band si sono esibite negli orari prestabiliti (a parte alcuni gruppi che hanno terminato qualche minuto prima del previsto) ed i 15 minuti che passavano tra un’esibizione e l’altra venivano sfruttati per i vari soundcheck, durante i quali, i presenti, cercavano di accaparrarsi le migliori posizioni, oppure sfruttavano il tempo per passare al Bar. Ottima quindi questa cosa del Double Stage, speriamo che venga ri-adottata in tutte le prossime edizioni del Gods Of Metal.
I Suoni
Questo è un argomento più delicato. I suoni sono piuttosto “ingestibili” e quindi i pareri variano in base alle posizioni dalle quali si assiste lo show. Personalmente ho cambiato spesso posizione e devo dire che i suoni erano perfetti in quasi tutte le occasioni. Solamente dalle tribune superiori si sentiva molto male e soprattutto il suono arrivava con un po’ di ritardo; però, chi stava là in alto, lo faceva a suo “rischio e pericolo”. Nella zona davanti ai palchi invece non ho mai riscontrato problemi, salvo nell’esibizione dei Motley Crue dove i suoni erano leggermente più impastati, oppure durante l’esibizione dei Queensryche dove tra backing vocals, acuti di Geoff Tate e basi pre-registrate ogni tanto venivano fuori delle distorsioni piuttosto fastidiose. Comunque nulla di scandaloso.
L’igiene
Sarà che ero preso totalmente dall’atmosfera del festival ma non ho notato bidoni in giro, o comunque nell’area verde (magari c’erano eh..); però ogni tanto passavano gli addetti alla pulizia che cercavano di tenere pulita la location anche se, nella zona sotto ai palchi, c’era ben poco da fare visto che per terra c’era di tutto e, gli “addetti ai lavori”, non potevano di certo passare lì per pulire tutto. Se ci fosse stato qualche bidone nell’area vicino ai palchi sarebbe stato decisamente meglio, ma alla fine intanto sarebbero stati tanti quelli che non li avrebbero comunque utilizzati visto che è molto più facile buttare la sporcizia per terra...
I prezzi
Questi sono sempre un argomento delicatissimo. I prezzi, secondo a me, non erano esagerati anche se, in giro per il web, se ne leggono di tutti i colori. Dai, una birra a 4€ è un prezzo accettabile. Non siamo mica ad un supermercato, siamo ad un festival ed è ovvio che i prezzi sono più alti rispetto alla media. E comunque se a qualcuno non stavano bene i prezzi si poteva benissimo portare la roba da casa, non cerchiamo sempre qualcosa per cui lamentarci.
La sicurezza
Ne avevo sentite di tutti i colori sulla sicurezza. Dicevano che addirittura, negli anni precedenti, facevano stappare le bottigliette d’acqua all’entrata ma, personalmente, non mi sono imbattuto in nessun “controllo” di sorta. Ho consegnato il biglietto e sono entrato come ad ogni concerto senza che nessuno mi controllasse lo zaino. E così, a quanto pare, è stato anche per gli altri. Forse un minimo di controllo in più ci voleva anche se quella di “stappare” le bottiglie l’ho sempre trovata una cosa totalmente inutile.
La Civiltà
Tutto sommato al Gods Of Metal le persone era piuttosto “calme” e non ho notato problemi di sorta. Ognuno si guardava i concerti in santa pace senza disturbare nessun’altro. Certo è che qualcuno non sa tenere i propri spazi ma alla fine non è nulla di che, siamo ad un concerto Metal. Fortunatamente non si sono nemmeno viste volare bottiglie sul palco. Il brutto però è arrivato con i Motley Crue, tutto causato dall’inciviltà delle persone che vogliono sia l’uovo che la gallina. Infatti c’era gente che non si accontentava di vedere nelle prime file solo gli Heaven And Hell ed allora venivano a scassare i cosiddetti per prendere posizioni avvantaggiate anche davanti al Crue Fest Stage.
Alla fine del concerto di Tony Iommi e soci, infatti, la folla in prossimità del “Left Stage” continuava a spingere per cercare di arrivare davanti al palco dei Motley Crue, il punto è che questa cosa era letteralmente impossibile ma la gente non lo capiva e continuava nel suo intento. Fortunatamente appena è iniziata Kickstart My Heart il movimento che si è scatenato ha ri-bilanciato la situazione.
Ma la cosa più triste erano quelli che hanno fatto tanto casino per arrivare nelle prime file per poi tornare indietro spaventati. Ancora peggio quelli che hanno spinto tanto per raggiungere la loro posizione favorita per poi starsene immobili senza interagire con la band, manco stessero assistendo ad un concerto di Gigi D’Alessio. Complimenti, davvero. E ancora "complimenti" a quegli incivili che hanno insultato le band di supporto urlandogli contro il nome degli Headliner. Ma ora la maleducazione la insegnano a scuola? Cacchio, bisogna avere rispetto per tutte le band! Se non vi piacciono alcune band andatevene a fare un giro, nessuno vi obbliga a stare lì!
Il Meteo
La giornata del 27 Giugno è stata, tutto sommato, ottima. Dall’esibizione di Marty Friedman c’era un sole che spaccava i sassi ma fortunatamente, ogni tanto, veniva coperto da qualche nuvola benevola. Con l’avanzare del tempo però, le nubi più scure, che si intravedevano verso l’orizzonte, sono passate sopra a Monza portando una pioggia non troppo forte che ha rinfrescato i presenti senza intaccare minimamente lo show. Fortunatamente questa pioggia non ha oltrepassato il limite ed è andata in calando lasciandoci godere al massimo l’esibizione di entrambi gli headliner.
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Nessuno ci ha pensato ai disabili.
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